mercoledì 19 settembre 2012

Per un mondo migliore….un po’ di gentilezza prego!


Partendo dal presupposto che odio l’arroganza nelle persone, io, mi ritengo di essere una persona buona, forse anche troppo. Anche se a volte soprattutto in varie situazioni, esempio anche sul lavoro, occorrerebbe che fossi un po’ più scaltra e diciamolo pure anche un po’ più “stronza”; COSA CHE NON CI RIESCO.

Credo fermamente che con le buone maniere si possa ottenere di più dal prossimo.

Poi ovviamente ci sono sempre le eccezioni che confermano la regola, anche se qui dovrei aprire una grande parentesi sul perché di certi atteggiamenti, trovare la causa, l’origine ecc. ecc., ma si sfocerebbe troppo su un discorso antropologico!

Anche nella quotidianità se tutti fossero un pochino più gentili, penso che il mondo migliorerebbe di parecchio!

Per esempio io tutti i santi venerdì, pausa pranzo,vado a fare la spesa (chiamata spesa grossa settimanale).

Ho una buona pausa pranzo che mi permette di fare la spesa, caricarla, scaricarla, metterla a posto e mangiare un boccone al volo. Ovviamente non mi posso permettere di traccheggiarmi fra gli scaffali (se poi trovo un amica di vecchia data, che a un certo punto della tua vita ti accorgi che le vecchie amicizie le trovi esclusivamente al supermercato L,;è la fine!  Non me lo posso permettere perché le ciaccie portano via tanto tempo); vado preparata con una lista scritta con ordine maniacale delle cose da comperare nei vari reparti!

E’ proprio quando vado a fare la spesa che mi accorgo dell’ignoranza e cafonaggine che imperversa in questo mondo!

Ma un sorriso in più, aiutare un vecchietto/a in difficoltà o magari far passare avanti alla cassa colui o colei che ha pochi oggetti, dare il buongiorno alla cassiera/e di turno, cose di questo genere,quanto può costare tutto questo? Niente non costa niente e puoi rendere forse la giornata migliore ad un tuo simile. Gentilezza porta gentilezza, secondo il mio modesto parere!

Io m’impegno ad essere gentile; forse molti di voi potranno pensare che ad essere buoni si prende sempre in quel posto…è probabile, ma non ci voglio credere!

Spero amici del blog che condividiate il mio piccolo ma forse anche no, pensiero!

Buona vita a tutti!

S.

venerdì 20 luglio 2012

Non avere nulla al quale reagire

Cerca nuove prospettive attraverso la tua flessibilità - fisica,
emotiva e psicologica. La grandezza non arriva attraverso una grande
varietà - la scoperta non appare attraverso dei viaggi senza fine. La
grande scoperta arriva attraverso la cattura dello slancio di un
singolo momento all'interno di un singolo spazio. . . questa è
una
nuova prospettiva.
Ma è la scoperta perfetta, o addirittura la migliore ? La risposta.
. .
non è una risposta ma una presa di coscienza.
La perfezione è la flessibilità di assorbire le imperfezioni nel
cuore
di ogni momento . . . riportando te stesso negli angoli, imperfetti e
disagevoli, dove i tuoi punti di forza vengono scoperti. Quando sei
emotivamente flessibile - invece di reagire emotivamente con la
paura e
la rabbia o ritraendoti nella tristezza - crei le perfezioni che
assorbono ogni cosa presente sul cammino della connessione con la tua
più grande forza.
Quello che credi di non essere abbastanza forte da gestire, è solo
l'illusione della tua inazione. Rendi ogni angolo di disagio che
si
pone in questo processo come la tua casa - non come una minaccia - e
impara attraverso l'esperienza ad abitare nella casa collettiva
di ogni
singolo momento come un ospite - non a vagare per il mondo come un
fantasma.

Evita il disagio e lo shock della tua impermanenza, identificandoti
con
la permanenza di quei punti di forza. Impara ad evolvere attraverso
il
processo di evoluzione, non con l'accesso alla grande varietà e
alle
emozionanti fughe. In realtà sai che tutte le fughe sono inutili.

E' la completa mancanza di un qualsiasi piano di fuga (essere
intrappolati in un angolo) che crea la forza creativa per gestire
ogni
singolo momento, fino a che quel momento è soddisfatto con successo.
Accedere a volontà alla corsa attraverso il mondo esterno, è un
tentativo di rinviare la tua crescita fino a quando essa non è
"confortevole". Ebbene - non potrà mai diventare
confortevole. Le leggi
della "causa e dell'effetto" (karma) assicurano questo.
Sei qui per crescere e i comfort esterni non sono mai stati dei campi
di crescita dell'evoluzione. Il vero comfort arriva quando hai
superato
tutti i test di disagio e sei in grado di essere completamente a tuo

agio ovunque e in qualsiasi momento. Solo tu credi di non essere
abbastanza forte per raggiungere questo obiettivo, perché non hai mai
permesso a te stesso di sedere in questo angolo abbastanza a lungo
per
provare la tua capacità fenomenale di arrivare. . . in realtà puoi
fare
questo.

Accedi alla voce di questi enormi punti di forza interiore
ascoltando i
loro battiti con assoluta fiducia - non cercandoli fuori - ma stando
con loro. Provare a non reagire è inutile e impossibile
nel momento
- non avere nulla al quale reagire è la natura del percorso. Questo è
l'obiettivo della tua crescita e la meta della tua crescita è lo
scopo
della tua vita.

Il fondamento di tutta questa svolta, di questa crescita, di questo
rafforzamento è la compassione di sè. Essa non può mai essere un
obiettivo. Si tratta di un sottoprodotto del semplice essere reali -
in
tempo reale. La compassione di sè - la più alta forma di
comportamento
umano - è lo stato dell'essere visto dal sé come ideale,
attraverso il
punto di vista imperfetto dei tuoi occhi e degli occhi degli altri.
. .

vedere il tuo "Sè" in quanto perfettamente
imperfetto-perfetto nello
specchio della riflessione materiale. Con questo sguardo, arriva il

sollievo e la grazia e la comodità, aldilà di ogni comfort
immaginabile. . . lo stato che la Vita e la tua vita hanno portato
avanti sin dal Big Bang.


By Centro Yoga Sat Nam 

venerdì 6 luglio 2012

PERCHE' E' TUTTO COSI' DIFFICILE?

Perchè è difficile mettere d'accordo tutti? Perchè non ci sforziamo di più a venirci incontro invece di fare sempre la "guerra" l'uno contro gli altri?
Tutto questo ci si ritorcerà contro nei secoli dei secoli...
By S. delusa

lunedì 20 febbraio 2012

SADHANA DEL MATTINO

La Sadhana: il tuo miglior investimento
"Nella Sadhana il Sadhu vive. Nella Sadhana il nettare
dell'amore di
Dio ci raggiunge, nella Sadhana facciamo esperienza dell'Infinito.
La
Sadhana è l'esperienza giornaliera del Sadhu. Oh Yogi, diventa uno
con
Dio." (Yogi Bhajan)
Si dice che anche gli Angeli ci invidiano, perche' soltanto quando
un
essere si e' evoluto nella forma umana (dopo 8,4 milioni di vite in
altre forme) puo' liberarsi dal ciclo della nascita e della morte.
Nessuna altra forma ha questa opportunita'. Nemmeno gli Angeli. Per
sperimentare la liberazione dobbiamo espandere la nostra consapevolezza
oltre le limitazioni della nostra coscienza individuale. Soltanto
allora possiamo fonderci nella vastita' del Se' Universale, il
quale è
la nostra vera identita'. Questa espansione richiede coraggio e
sforzo
costante. Richiede lavoro.
Il principale lavoro verso la liberazione è chiamato Sadhana. La
Sadhana è la base, il fondamento di tutti gli sforzi spirituali. La
Sadhana è il tuo personale, individuale, impegno spirituale. E' il
principale strumento che usi per lavorare su te stesso al fine di
raggiungere lo scopo della vita. Essa puo' essere praticata da soli
o
in gruppo. La Sadhana è qualunque cosa tu faccia consistentemente per
pulire la tua Coscienza e quindi relazionarti con l'Infinito dentro
di
te. Per coprire ogni aspetto dell'essere umano, essa include
esercizi
fisici, meditazione e preghiera.
Prima di affrontare il mondo di ogni giorno, prima che tu vada in
cucina a fare colazione, prima di prendere la bicicletta per andare a
scuola, correre verso l'ufficio o metterti in macchina per affrontare
il traffico: fai un favore a te stesso, sincronizza il tuo sistema
nervoso e connettiti con il tuo piu' alto Se'interiore. Il
potere della
tua Sadhana è rafforzato praticandola insieme ad altre persone. Per
andare dalla coscienzaindividuale alla coscienza universale, dobbiamo
passare dalla coscienza di gruppo. La Sadhana di gruppo sviluppa la
coscienza di gruppo. Scoprirai che la comunicazione con le persone che
fanno la Sadhana con te è piu' facile che con altri, perche'
avete
creato una armoniosa e interiore via di comunicazione.
Ci sono certi momenti della giornata che sono migliori per meditare:
l'orario ideale è dalle 4 alle 7 del mattino; quindi, per rendere
positiva la transizione dal giorno alla notte, dalle 4 alle 7 della
sera. Durante quelle che sono chiamate “le ore dell'Ambrosia” (le 2
ore
e mezza prima che sorga il sole), quando il Sole ha una inclinazione di
60 gradi rispetto alla Terra, l'energia che metti nella tua
Sadhana produce i massimi risultati. Il tuo mondo è silenzioso. E'
facile meditare e concentrarsi prima del trambusto del giorno che sta
arrivando. Questo è il momento di cui abbiamo bisogno per essere
consapevoli di ricevere la prima energia solare del giorno. “Qualunque
stupido puo' dormire ma saggio e' colui che si alza prima del
Sole”.
La Sadhana del mattino e' il miglior investimento del mondo. E'
come
mettere dei soldi sul tuo conto corrente in Paradiso. Ti fara'
guadagnare almeno il dieci per cento di interesse. Per ogni ora di
Sadhana del mattino otterrai dieci ore di chiarezza ! Quindi la Sadhana
ideale dura almeno 2 ore e mezzo. Se assolutamente non puoi alzarti il
mattino per fare la Sadhana, allora falla in un altro orario !Praticare
la Sadhana in qualunque momento della giornata o della notte, ti
portera' beneficio. Comunque e' un dato di fatto che il momento
ottimale e' durante le ore
dell'Ambrosia. Come disse Yogi Bhajan: “Se tu non puoi fare il
meglio,
fai il meglio di quello che puoi fare”. Se non puoi fare la Sadhana per
affrontare
il traffico: fai un favore a te stesso, sincronizza il tuo sistema
nervoso e connettiti con il tuo piu' alto Se'interiore. Il
potere della
tua Sadhana è rafforzato praticandola insieme ad altre persone. Per
andare dalla coscienzaindividuale alla coscienza universale, dobbiamo
passare dalla coscienza di gruppo. La Sadhana di gruppo sviluppa la
coscienza di gruppo. Scoprirai che la comunicazione con le persone che
fanno la Sadhana con te è piu' facile che con altri, perche'
avete
creato una armoniosa e interiore via di comunicazione.
Ci sono certi momenti della giornata che sono migliori per meditare:
l'orario ideale è dalle 4 alle 7 del mattino; quindi, per rendere
positiva la transizione dal giorno alla notte, dalle 4 alle 7 della
sera. Durante quelle che sono chiamate “le ore dell'Ambrosia” (le 2
ore
e mezza prima che sorga il sole), quando il Sole ha una inclinazione di
60 gradi rispetto alla Terra, l'energia che metti nella tua
Sadhana produce i massimi risultati. Il tuo mondo è silenzioso. E'
facile meditare e concentrarsi prima del trambusto del giorno che sta
arrivando. Questo è il momento di cui abbiamo bisogno per essere
consapevoli di ricevere la prima energia solare del giorno. “Qualunque
stupido puo' dormire ma saggio e' colui che si alza prima del
Sole”.
La Sadhana del mattino e' il miglior investimento del mondo. E'
come
mettere dei soldi sul tuo conto corrente in Paradiso. Ti fara'
guadagnare almeno il dieci per cento di interesse. Per ogni ora di
Sadhana del mattino otterrai dieci ore di chiarezza ! Quindi la Sadhana
ideale dura almeno 2 ore e mezzo. Se assolutamente non puoi alzarti il
mattino per fare la Sadhana, allora falla in un altro orario !Praticare
la Sadhana in qualunque momento della giornata o della notte, ti
portera' beneficio. Comunque e' un dato di fatto che il momento
ottimale e' durante le ore
dell'Ambrosia. Come disse Yogi Bhajan: “Se tu non puoi fare il
meglio,
fai il meglio di quello che puoi fare”. Se non puoi fare la Sadhana per
affrontare
il traffico: fai un favore a te stesso, sincronizza il tuo sistema
nervoso e connettiti con il tuo piu' alto Se'interiore. Il
potere della
tua Sadhana è rafforzato praticandola insieme ad altre persone. Per
andare dalla coscienzaindividuale alla coscienza universale, dobbiamo
passare dalla coscienza di gruppo. La Sadhana di gruppo sviluppa la
coscienza di gruppo. Scoprirai che la comunicazione con le persone che
fanno la Sadhana con te è piu' facile che con altri, perche'
avete
creato una armoniosa e interiore via di comunicazione.
Ci sono certi momenti della giornata che sono migliori per meditare:
l'orario ideale è dalle 4 alle 7 del mattino; quindi, per rendere
positiva la transizione dal giorno alla notte, dalle 4 alle 7 della
sera. Durante quelle che sono chiamate “le ore dell'Ambrosia” (le 2
ore
e mezza prima che sorga il sole), quando il Sole ha una inclinazione di
60 gradi rispetto alla Terra, l'energia che metti nella tua
Sadhana produce i massimi risultati. Il tuo mondo è silenzioso. E'
facile meditare e concentrarsi prima del trambusto del giorno che sta
arrivando. Questo è il momento di cui abbiamo bisogno per essere
consapevoli di ricevere la prima energia solare del giorno. “Qualunque
stupido puo' dormire ma saggio e' colui che si alza prima del
Sole”.
La Sadhana del mattino e' il miglior investimento del mondo. E'
come
mettere dei soldi sul tuo conto corrente in Paradiso. Ti fara'
guadagnare almeno il dieci per cento di interesse. Per ogni ora di
Sadhana del mattino otterrai dieci ore di chiarezza ! Quindi la Sadhana
ideale dura almeno 2 ore e mezzo. Se assolutamente non puoi alzarti il
mattino per fare la Sadhana, allora falla in un altro orario !Praticare
la Sadhana in qualunque momento della giornata o della notte, ti
portera' beneficio. Comunque e' un dato di fatto che il momento
ottimale e' durante le ore
dell'Ambrosia. Come disse Yogi Bhajan: “Se tu non puoi fare il
meglio,
fai il meglio di quello che puoi fare”. Se non puoi fare la Sadhana per
2 ore e mezzo, falla per un'ora; se non puoi farla per un'ora,
falla
per trentuno minuti o per undici minuti. Ma per l'amor di Dio, fai
qualcosa !
(estratto da "Kundalini Yoga, The Flow of Eternal Power" di
Shakti
Parwha Kaur Khalsa)

giovedì 2 febbraio 2012

TI PENSO...

I ricordi conservano sempre il sigillo del dolore e della tristezza, anche se il tempo cerca comunque di addolcirli e focalizzarli...